mercoledì 18 aprile 2012

POLITICA - Viziati

Non siam mica qua a farci soffiare il riso, direbbe Bersani. A completare il coro dei contrari all'interruzione dei sovvenzionamenti statali ai partiti si aggiungono anche altri politici. Soldi dei contribuenti ai partiti. Ma di che stiamo parlando? Ma non c'è già stato un referendum su quest'argomento? Ma come mai gli italiani, specialmente i politici, sono così ridondanti e logorroici? Parliamo di partiti o di aziende? Vorrei partire da molto lontano, un flash veloce quanto calzante. Sapete cos'è la mistoforia? Nell'antica Grecia, nell'Atene di Pericle, la mistoforia era quel contributo che lo Stato "offriva" ai lavoratori, badate bene, che decidevano di perdere un giorno delle loro attività per occuparsi delle attività di amministrazione dello Stato. Nel momento in cui lo Stato elargiva questa sorta di paga sostitutiva, una specie di cassa integrazione di oggi, per capirci, il cittadino, nella maggior parte dei casi, la rifiutava. Uscendo dal palazzo dello Stato nel quale aveva appurato il funzionamento della Democrazia e respirato il dolce profumo della libertà e della partecipazione, lasciava il compenso che non poteva rappresentare il suo servizio per la patria. Partecipare alle attività di governo, infatti, era un così grande orgoglio che veniva considerato assurdo il fatto di essere retribuiti. Bastava l'onore, la possibilità di dire: "Io sono Ateniese". Oggi mi rendo conto che tutto ciò risulta improponibile. I nostri politici hanno perso quasi completamente ogni valore, ogni capacità di restare al di fuori di quella macchina del fango e della polvere che finché non diventi scomodo ti protegge, poi ti fa sprofondare. Siamo tutti succubi, tutti "pecorelle". Ogni giorno inneggiamo alla rivoluzione e il passo più grande che riusciamo a compiere ci porta al divano. I partiti sono diventati associazioni a delinquere, vedi il recente caso della Lega Nord. Si sfruttano le cariche politiche, se prima ci si facevano le leggi ad personam adesso addirittura ci si appropria dei fondi di una collettività per scopi personali, nel maggiore dei casi per pagarsi viaggi, abitazioni e beni di svariato genere. Chi custodirà i custodi? Bella domanda. Com'è possibile fidarsi di queste persone? Voi dareste i vostri soldi ad una persona con il vizio del gioco, con il vizio del bere o, addirittura, con problemi di droga? Anche i politici ormai hanno il "vizio", di genere diverso, ma come per i lupi è davvero difficile che lo perdano. 

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